LA DIGA DENTALE 

La diga è un foglio di gomma di spessore variabile che viene utilizzato in odontoiatria per isolare i denti su cui dobbiamo lavorare dal resto cavo orale. Nonostante il suo utilizzo sia da considerarsi obbligatorio in numerose prestazioni odontoiatriche la sua diffusione è ancora molto limitata tanto che dai dati di alcuni fornitori la percentuale di studi odontoiatrici che fino a pochi anni fa acquistava i fogli di diga era del 10%.

PERCHE’ BISOGNA UTILIZZARE LA DIGA?


Ci sono diversi motivi per cui bisogna utilizzare la diga:

PROTEZIONE DEL PAZIENTE DALL’INGESTIONE DI SOSTANZE TOSSICHE E DALL’INGESTIONE /ASPIRAZIONE DI STRUMENTI UTILIZZATI DURANTE LE PROCEDURE.
Durante la rimozione di un’amalgama, ossia delle vecchie otturazioni metalliche contenenti MERCURIO, l’utilizzo della diga evita che il paziente ne ingerisca le polveri. Inoltre durante qualsiasi procedure la diga evita l’ingestione o l’aspirazione di strumentini o frese che possono cadere accidentalmente dalle mani dell’operatore o essere rilasciate dalle turbine.

ODONTOIATRIA ADESIVA : la moderna odontoiatria trae numerosi vantaggi dall’estrema evoluzione dei sistemi adesivi che permettono oggi di eseguire in sicurezza e altissima predicibilità terapie conservative con minimo dispendio di struttura dentale sana.
Le procedure adesive però sono influenzate dal livello di umidità e dalle contaminazione che saliva e sangue hanno sulle superfici dei denti.

Le procedure adesive come le semplici otturazioni o la cementazione di restauri adesivi devono essere effettuate obbligatoriamente sotto diga.

ENDODONZIA: nei trattamenti canali il nostro obbiettivo primario è quello di decontaminare il sistema canalare tramite l’utilizzo di soluzioni a base di ipoclorito. La diga oltre a proteggere il paziente dall’ingestione di queste sostanze o di strumentini, protegge il sistema canalare dalla contaminazione da saliva e sangue ed è fondamentale per ottenere il successo nei trattamenti endodontici.

La diga inoltre migliora e semplifica notevolmente il lavoro del clinico che può concentrare la propria attenzione esclusivamente sui denti da trattare, senza doversi preoccupare della lingua, della saliva.....
La resistenza di molti clinici è però legata a una curva di apprendimento che spesso scoraggia e all’ idea ormai anacronistica che si possa fare un buon lavoro anche senza montare la diga.